Cnr: stabilizzati 185 ricercatori e tecnologi, continuità per gli studiosi Pnrr
ROMA, 24 marzo – Il Cda del Consiglio nazionale delle ricerche ha approvato all’unanimità il percorso di stabilizzazione di 185 tra ricercatori e tecnologi. La misura è prevista nell’ambito della legge di Bilancio. I lavoratori sono in possesso al 31 dicembre 2024 dei requisiti previsti dal dlgs 75 del 2017. Arriva anche la continuità fino a gennaio 2027 per le 328 unità di personale di ricerca Pnrr con contratti in scadenza a partire da fine marzo. Si tratta di “un intervento atteso che punta a garantire continuità alle attività scientifiche e a valorizzare le competenze maturate negli ultimi anni da ricercatori e tecnologi, e che prorogherà i contratti in essere”, scongiurando così “la loro decadenza e l’interruzione immediata delle attività di ricerca”, commentano dal Cnr.
In parallelo, l’ente avvierà le procedure selettive atte ad offrire opportunità concrete alla platea complessiva dei dipendenti con contratto a termine, oltre 500 posti, sulla base del piano del fabbisogno vigente.
“Fin dall’inizio del mio mandato, poco più di sei mesi fa, mi sono fortemente impegnato per dare una risposta ai tanti ricercatori a tempo determinato del Cnr. Oggi, il Cda, che ringrazio, insieme all’Amministrazione dell’Ente, dà una risposta che va nella direzione non solo di garantire continuità alla ricerca pubblica, ma di rafforzarla in accordo a criteri e procedure meritocratici”, ha dichiarato il presidente Cnr, Andrea Lenzi. E ha proseguito: “La soluzione approvata oggi ci consente di tutelare le persone e la continuità delle attività strategiche da loro svolte per il nostro Paese e per il mondo scientifico, valorizzandone le competenze acquisite e dando continuità agli obiettivi previsti dal Pnrr”.

